Val Grande: da Cicogna a Pogallo per l'Alpe Prà, l'anello dei faggi rossi
Cicogna e Pogallo in Val Grande
La Val Grande è l'area selvaggia più grande delle Alpi: niente strade, niente paesi abitati, solo alpeggi abbandonati e faggete. A fine ottobre i faggi diventano rossi e la valle sembra un altro continente. Questo anello è il modo classico per entrarci in giornata.
L'esperienza
Partiamo da Cicogna, l'ultimo paese, e saliamo all'Alpe Prà, un balcone sul cuore della valle. Da lì scendiamo lungo le faggete fino a Pogallo, alpeggio con il vecchio ponte sul torrente e le case che erano una piccola comunità.
Il ritorno è lungo la mulattiera Sutermeister, scavata nella roccia sopra il torrente: uno dei tratti più scenografici del parco. Si rientra a Cicogna nel pomeriggio.
La strada da Rovegro a Cicogna è stretta: car pooling consigliato. In Val Grande non c'è copertura telefonica e non ci sono punti di ristoro: acqua e pranzo al sacco. Giornate corte: si parte presto.
Cicogna è a un'ora e cinquanta da Milano: A26 fino a Verbania, poi San Bernardino Verbano, Rovegro e la strada stretta per Cicogna. Parcheggio piccolo all'ingresso del paese: car pooling caldamente consigliato, nel gruppo Telegram dell'uscita.
chi vuole il foliage dei faggi, non dei larici chi cerca il silenzio vero, senza rifugi e senza impianti chi è a suo agio su sentiero stretto ed esposto per brevi tratti
Quanto è difficile, davvero

Cosa è incluso nella quota
Itinerario
Una giornata, orari indicativi. Il dettaglio finale arriva in chat di gruppo.
Come arrivi a Cicogna? In carpooling.
Lo indichi in prenotazione, poi ci si organizza nel gruppo Telegram. Contatti e spese si decidono tra voi: un posto non è garantito.
Cosa portare
Lista specifica per questa escursione. Niente attrezzatura tecnica: servono buone scarpe e uno zaino fatto bene.
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